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PokiCopi 2.0

Come il marketing incide nella vita di uno che si occupa di marketing

24 marzo 2006

Il collezionista di bossa

Questa settimana buco, non ho scritto niente.

Tuttavia, avendo appena speso un'enormità per un paio di cd, riempio il vuoto con questa domanda:

1 - dato che esiste emule e che scambio una gran quantità di contenuti (musica compresa, dai arrestatemi ora) perché ci sono dei cd che non riesco a non comprare?

2 - perché questi sono sempre cd di bossa nova, contaminazioni della medesima, nuove tendenze (tipo thievery corporation, truby trio, mini groove orchestra, etc.)

3 - sarà forse che hanno un packaging che non puoi non averlo? sarà forse che fanno tanto marketing da bere?

4 - sto sparando cazzate?

5 - oltretutto ho preso anche Habemus Capa di Caparezza e me lo sto proprio godendo, ecco.

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2 Comments:

  • At 24/3/06 18:06, SestoSenso said…

    E' la palese dimostrazione che le case non hanno nulla da temere dal P2P se fanno dei buoni prodotti, dato che c'è gente come noi che non resiste al fascino dell'originale se l'album contiene pezzi unici dal primo all'ultimo, anzichè fare delle schifezze da cui estraggono al massimo due singoli commerciali. E' come comprare un vaso Ming taroccato e avere l'originale. Solo uno stolto può dire che è la stessa cosa. Ma questo non deprezza il MIng, anzi.

     
  • At 27/3/06 11:30, DiCoste said…

    E' come quella famosa battuta di Beppe Grillo: "acquistare o scaricare un cd pirata e come rubare, e invece far pagare 20 euro un cd con 10 canzoni di merda cos'è, un cotillon?"

     

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