PokiCopi 2.0

Io, il web, il marketing, io, la comunicazione, io...

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Web www.pokicopi.com

24 maggio 2006

A PokiCopi auguri in ritardo...

Il 17 maggio PokiCopi ha compiuto un anno...vabbè, mai stato forte con i compleanni...


Come cambierà il marketing e la pubblicità sul web...

http://www.web-marketing-resource.com/images/search_graphic.jpg...e in fondo chi sono io per dirlo! Ma più che altro mi domando, tutto visto e considerato, che strade prenderà il mio mestiere. Il web 2.0 è una realtà presente a molti livelli, non c'è bisogno di essere capaci di scrivere codice AJAX per capirne l'essenza e l'importanza. Il banner come strumento di advertising perde sempre più terreno e continua invece a guadagnarne il search engine marketing, che scopre (udite udite) i rich media come strumento di advertising su Google(ti ricordi, Ste, non è passato neanche un mese da quando a Milano, seduti davanti al nostro sashimi, ne parlavamo come di una cosa futuribile e: ta-daaaa...).

Finalmente lo strumento 'feed' è utilizzato, soprattutto grazie alla diffusione massiva dei blog, da una consistente percentuale di utenti finali del web, facendo sorgere il dubbio (era ora...) che i feed rss possano essere un'eccellente strumento per veicolare comunicazione e contenuti commerciali, oltre che per aggregare contenuti dai blog e gestire le agende dei gruppi di lavoro.

La tv via web è una realtà accessibile a tutti e fruibile mediante il televisore di casa, aprendo la strada al contextual advertising anche nel regno dell'interruzione pubblicitaria.
Per non parlare delle ricadute sul mobile marketing dell'avvento della televisione sui dispositivi mobili.

Infine, anche in Italia si sta facendo largo un nuovo modo di fare Context Adv: quello di comprare/vendere parole all'interno di un sito web per visualizzare messaggi pubblicitari, anche se sinceramente ancora non so cosa pensarne...

Comunque è evidente che in pochi anni il mondo della comunicazione on line è cambiato radicalmente, e il nostro modo di pensare e fare web e new media marketing deve cambiare di conseguenza: è inevitabile che alcuni schemi si possano radicare, ma bisogna pensare continuamente in termini di evoluzione dei media digitali, stare 'sul pezzo', per non rimanere fermi (che equivale a indietreggiare). Conosco a tutt'oggi personalmente gente che basa le proprie consulenze o strategie aziendali di web marketing su email marketing opt in (eufemsimo per dire spamming) e strategie SEO a base di spammi tu che spammo io, e alla fine, nello squallore di questi mezzucci posso vedere solo due ragioni: una motivazione strategica ('prendi i soldi e scappa'), oppure la non coscienza di un contesto in rapidissima evoluzione, dove chi non ha la volontà di aggiornare il proprio know-how strategico-operativo resterà inevitabilmente al palo.

22 maggio 2006

Musica digitale: il mistero della concorrenza irrazionale

L'accordo fra MTV e MSN per dare vita al secondo grande polo della musica on line si è concretizzato in URGE, un e-commerce store incluso nella nuova versione di Windows Media Player (la 11), che diventa anche l'e-commercre di default per l'acquisto di musica partendo wmedia player, al posto di MSN Music.
Le modalità percettive di accesso al nuovo store per la musica digitale sono del tutto simili a quanto già visto per iTunes (tralasciando come al solito che le interfacce di casa Mac sono infinitamente più raffinate e cool, e Microsoft riesce ad essere sempre un po' pacchiana, tanto che questa nuova versione di wmedia player è di un anni '80 imbarazzante). La guerra è aperta.


















Prima scelta strategica da vere volpi: i brani scaricati da Urge non sono compatibili con iPod...bravissimi. Ma, sbaglio o che lo vogliate o no l'iPod è il player più diffuso al mondo? Credete davvero che sia una buona idea escludere tutti coloro che ce l'hanno? Oppure magari, e dico magari, potrebbe essere anche più competitivo impostare la concorrenza sul pricing del singolo brano, anziché fossilizzarsi sui .99 $ d'ordinanza, e come contraltare proporre formule di abbonamento mensili/annuali, che in pochi avranno il coraggio di sottoscrivere?

...e intanto continuano a lamentarsi della pirateria...

Un piccolo update non troppo OT: su IMlog compare un post di Matteo Balzani riguardo al pricing dei film sul web, riferito in particolare all operazione H2Odio, di cui avevo già scritto: è triste vedere che non imparano mai...

19 maggio 2006

Cool muzik

Ci tengo a segnalare un blog davvero carino, che tratta di musica bbuona: nu jazz, electro bossa, lounge etc...contenuti e grafica very cool...guardate di cosa si occupa il tenutario, non mi aspettavo di meno :)

http://monplaylist.blogspot.com

16 maggio 2006

Ah, se me lo garantiscono...

Nello spam odierno ho trovato una mail che mi proponeva un servizio di "iscrizione" su Google, vado sul sito e:

"NONSOLO-WEB
è in grado di garantire l'inserimento del tuo sito sul più importante e famoso e
motore di ricerca al mondo in un tempo inferiore ai 10 giorni lavorativi.


>> nel senso che entro 10 giorni iscrivete il mio sito su Google? Ok, lo può fare chiunque. Se poi mi garantite anche di comparire nelle SERP entro 10 giorni, allora state raccontando balle.

Ogni giorno 200 milioni di persone fanno una ricerca su Google. Vuoi non esserci?
Lo sapevi che essere su Google vuol dire essere anche su siti come Libero o Virgilio?


Solo con Google Add Url Italia nessun costo per click o per impressions.

>>
frase assolutamente priva di sgnificato, misura della serietà e della buona fede.

Nessun costo annuale!

>>
cioè mi fate un servizio one-shot e poi chi si è visto si è visto? Ottimo.

Pagherai solo il costo per il primo inserimento.
Abbiamo due semplici soluzioni per il tuo sito. Entrambe con inserimento garantito!
"
>> bravi...

In realtà il messaggio non è ingannevole, infatti questi signori garantiscono l'inserimento, non il posizionamento, il che, già di per sé, rende inutile il servizio.
Il pacchetto base da 59 euro oltretutto comprende unicamente il servizio di inserimento sul motore, cioè dovrei pagare questa cifra per iscrivere il mio sito (solo) su Google, cosa che posso fare io a manina???
Il pacchetto da 149 euro invece comprende servizi dal profilo più marketing, viene proposto un servizio di posizionamento.
Si gioca sulla potenziale confusione generata dalla coesistenza dei termini "inserimento" e "posizionamento" il primo è "garantito" il secondo...si fa quel che si può.
Il fatto che ci sia qualcos che non torna lo vedo anche dal fatto che, pur facendo capo a un'agenzia di nomata non-solo web, questi signori evitano di essere reperibili attraverso un indirizzo internet intelleggibile, ma le pagine web relative a questo servizio sono accuratamente occultate dietro un "62.123.92.49/googleposition3".
Qualche giorno fa in un post sul suo blog relativo a un servizio pari requisiti, Andrea Cappello mi rispondeva che "di solito chi non vuole fare sapere è chi ha qualcosa da nascondere...".
Ergo, se ancora non fosse chiaro il mio parere, per me questa è spazzatura.

12 maggio 2006

Evento Capoeira


Ricevo da Sestosenso e volentieri diffondo:

"Venerdì, sabato e domenica 19/20/21 maggio si gioca alla capoeira minu. Appuntamento in Cascina Monluè (tangenziale est uscita mecenate) e se qualcuno si vuole buttare nella prova di quest'arte c'è Mestre Rogerio che tiene uno stage aperto a tutti, neofiti e praticanti.
Lo stage si tiene sia sabato che domenica dalle 11 alle 13 e dalle 15 alle 17.
Canti, balli, birra, salsiccia e spettacoli.
Si tratta di un evento a Milano che non può non destare interesse e in qualche modo rientra nel mondo della comunicazione, anche perchè la capoeira viene sempre più utilizzata nelle campagne publicitarie e nei tour estivi per la sua spettacolarità e per l'altissimo feeling con i giovani.
Non mancherò di scrivere di nuovo di questo e se qualcuno mi volesse contattare sarò ben lieto di istruirlo!"

http://www.capoeiramilano.it

http://sestosenso.ilcannocchiale.it

10 maggio 2006

Indigen

I francesi in fatto di animazione sono troppo avanti.

link: http://indigen.free.fr/

09 maggio 2006

E' bello far parte di una 'famigghia'.

Io non sono (più) un videogiocatore accanito, possono trascorrere un paio di mesi senza che tocchi la mia PS2 slim (tranne che per giocare a Kinetic), ma se trovo il gioco che mi prende, lo addento come un pitbull e non mollo fin quando non l'ho divorato.
E' successo di nuovo con Il Padrino, il nuovo gioco della EA basato sull'omonima saga cinematografica coppoliana (il regista ha prontamente disconosicuto l'opera videoludica).
Attualmente elevato al rango di scagnozzo, in una sessione di gioco particolarmente proficua sono riuscito a: uccidere il boss dei Tattaglia, espugnare un magazzino e riconquistare Little Italy (non prima di aver acquistato un bel carico di molotov e caricatori per il mitragliatore), ed eseguire un complicato omicidio su commissione.

Il gioco è altamente diseducativo, ma su un vecchio videogiocatore e cinefilo come me ha un doppio effetto emozionale non trascurabile:
1. immersione totale nell'atmosfera della trilogia di Coppola (i personaggi orginiali ci sono tutti, è fantastico)
2. amarcord micidiale del grande King Of Chicago, il primo grande gangster game della storia (sono passati solo 20 anni)...tutti gli amighisti in ascolto non si vergognino a farsi sfuggire la lacrimuccia per il grande classico Cinemaware.


04 maggio 2006

Unconvetional Movies

/* update

Ho visto il Film Pirelli, come non detto, non vale come prodotto di intrattenimento tipo pizza e film, dato che dura sicuramente meno di una pizza! E non è neanche particolarmente avvincente...

*/

Parlavo due post fa di soluzioni poco intelligenti per fronteggiare la pirateria...fra i tanti cambiamenti che investono il mondo del cinema e della musica ci sono segnali non necessariamente correlabili al tentativo di impedire lo scaricamento selvaggio di contenuti protetti da copyright, ma che semplicemente sono indicatori della presa di coscienza di un mondo di consumo dell'entertainment in cambiamento e della voglia di vere novità.
I due esempi che porto a mio avviso sono anche abbastanza rappresentativi di un marketing alternativo (che ormai tanto alternativo non è più) che funziona.

1. Il film Pirelli, già segnalato tempo fa dal mio amico Stefano, non sono ancora riuscito a vederlo, ma qualcuno mi ha detto che non è male. Quindi non è solo un video virale, ma un prodotto di home entertainment /* update che in teoria potrei consumare davanti a una pizza */, lo zenith del product placement, ma comunque un vero film (insomma john malkovich dovrebbe essere da solo una garanzia). Rimando ulteriori commenti al momento in cui l'avrò visto.

2. Alex Infascelli (Almost Blue, Il siero delle vanità) ha deciso di distribuire in maniera non convenzionale il suo nuovo film, H2Odio: da ieri il dvd è infatti acquistabile in edicola con la Repubblica e L'Espresso, e a breve sarà disponibile in streaming sui siti dell'editore RCS, e forse non uscirà mai nelle sale. Infascelli è probabilmente cosciente del fatto che i film che portano gli spettatori in sala sono quelli mainstream in generale, e in particolare quelli che sfruttano al meglio le attuali teconologie audio-video dei multisala, e non è decisamente il caso dei suoi prodotti. Quanto può guadagnare al cinema un film di Alex Infascelli al giorno d'oggi? Non vado al cinema a vederlo, me lo scarico...no. Me lo compro in edicola, me lo cucco su internet, ci può stare.

Ma cosa succederà al cinema, nel senso proprio di cinematografo? 120 anni fa un gruppetto di persone in una saletta buia di Parigi guardava senza fiato un treno che pareva investirli, oggi con un piccolo capitale possiamo farci una sala proiezione in casa che non ha niente da invidiare a un piccolo cinema d'essai. Cambia il modo di distribuire l'intrattenimento, e cambiano i luoghi e i tempi della fruizione, è nelle cose, ma proprio io non vorrei rinunciare ad "andare al cinema".
 
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